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22.9.2006 Le Poste italiane privatizzano
i codici CAP (dopo averli cambiati).
In futuro non consegneranno piu' la posta senza CAP.
Nel passato i dati dei codici erano disponibili gratuitamente sia
presso gli uffici postali che scaricabile dal sito delle poste . Il
filer dei codici non e' piu' disponibile come file, neppure a pagamento.
Si puo' solo interrogare il
sito dellle poste italiane per avere un codice alla volta.
Perche ? Affinche' le poste italiane possano trarne profitto. Oggi
per avere la lista dei nuovi CAP (necessaria a chiunque vuole aggiornare
i propri programmi) occorre comprare un programma proprietario [da
1000 a 5000 euro] che gira solo su windows. Che non e' ovviamente
integrabile in programmi con licenze GPL.
Ecco cosa succede a dare in mano ai privati i servizi di utility.
Quello che dovrebbe essere un dato pubblico, che in tutto il mondo
viene utilizzato per recapitare la corrispondenza, in Italia e' diventato
un segreto con cui fare lucro. Mercimonio di codici postali, venduti
a caro prezzo e distribuiti solo in formato proprietario per ambiente
proprietario.
A quando il copyright sui CAP italiani e il dovere di pagarci le royalties
ogni volta che se ne fa uso?.
Da
notare che le poste Italiane sono controllate al 65% dal Governo.
Occorre una interrogazione parlamentare immediata ! Chiedere
che il governo (di sinistra) che controlla le Poste imponga il rilascio
immediato e gratuito dei codici di pubblica utilita' .
Vivace dibattito
su punto informatico.
- Venezuela Il Servizio
autonomo della Proprieta' Intellettuale (SAPI)
e la Universita' Bolivariana del Venezuela (UBV), con la collaborazione
dell'Officina Cubana de la proprieta' industriale (OCPI), attivano
un corso post-laurea di gestione della proprieta' intellettuale, orientato
ai funzionari di stato, con una visione rivoluzionaria basata sui principi
della Alternativa Bolivariana per l'America Latina (ALBA).
La gestione della proprieta' intellettuale viene considerato un fronte
avanzato nella lotta contro l'imperialismo, e contro un modello egoista
di produzione.
L'obiettivo e' fornire le competenze, per generare un sistema di produzione
intellettuale endogeno latinoamericano , per lo sviluppo , in difesa
della sovranita' e autonomia del latinoamerica.
Valorizzare le conoscenze, dichiarazione
di principio "En defensa del conocimiento y la cultura para todos"
- Roma, 28 marzo 2006. - Convegno:
Verso gli Stati Generali dell'Innovazione: "L'Innovazione necessaria:
creatività, cooperazione, condivisione".
"Per fare dell’innovazione un processo di cambiamento
e non uno slogan, per organizzare i processi di cambiamento e non la
spartizione dei ministeri, per dare forza e rappresentanza a chi ha
imparato a fare innovazione nei mille contesti della rete, per discutere
insieme le nostre proposte, abbiamo organizzato una giornata di studio
e di dibattito all'Università, luogo simbolo della produzione
del sapere e della conoscenza che sono alla base di ogni innovazione."
Articolo su Liberazione,
l'intervento
citato.
- Milano,
16 Marzo 2006: Convegno con i responsabili dell'innovazione dei partiti
dell'Ulivo " L’UNIONE
INNOVA L’ITALIA "
"Dobbiamo riavviare l’Italia se vogliamo dare risposte
adeguate ai tanti problemi della nostra società, se vogliamo
uscire dal declino e dalle difficoltà. E dobbiamo farlo con assoluta
urgenza.L’innovazione è una formidabile leva strategica
per un paese che deve ripartire, a patto che venga indirizzata verso
le vere priorità, con una visione non tecnocratica e non settoriale.
L’Unione e le forze che compongono la coalizione mette al centro
dei suoi programmi questa sfida per un paese più moderno e più
coeso."
Qui
l'intervento del nostro compagno Galtieri, responsabile dell'innovazione
per il PdCI. Articolo su Liberazione.
- 15 Marzo 2006 - Grande vittoria al Parlamento
Europeo. Bocciato il tentativo di inserire surrettiziamente i brevetti
(anche software), rendendo reciproci i brevetti riconosciuti in un paese
membro. Fondamentale il ruolo dei parlamentari che si sono battuti contro
la legge sul software patent, e
il ruolo di FFII.
- "1984" - La Francia recepisce
la direttiva UECD. "Multe invece fino a 3.750 euro,
per chi crea sistemi capaci di bypassare i sistemi anticopia. E 750
euro a chi venisse colto ad utilizzare questi sistemi. Le multe arrivano
a 300mila euro, a cui si aggiungono anche possibili pene detentive fino
a tre anni, per chi invece produce e vende software che può essere
utilizzato per condividere opere protette: una misura che in pratica
rende illegale lo sviluppo di software di condivisione" [da
punto informatico]. Secondo la stessa
logica si dovrebbe dare l'ergastolo a chi produce armi poiche' permettono
di uccidere. Due pesi due misure, e fare una copia e' ben diverso dll'
uccidere qualcuno.
- "1984" - I piani
di controllo della rnoete proseguono inesorabilmente. L'architettura
di Internet e' aperta, e le applicazionisi sviluppa ai estremi: nei
computer degli utenti. Quindi per controllare la rete occorre controllare
cosa puo' girare e essere letto sui computer degli utenti. Ecco arrrivaeil
"Trusted Computing". Ancora un anno e si realizzera' il 1984.
Eccellente
articolo su punto informatico. Sempre piu' urgente una presa di
coscienza di quello ci aspetta se non si reagisce in tempo. Sempre piu'
urgente una carta dei diritti della rete.
- Ora basta! Partito Pirata si forma in Svezia.
Giovani utenti P2P svedesi stanchi di essere trattati come criminali
per aver condiviso file( senza trarne profitto) su rete saperi, formano
un partito con l'obiettivo di fermare l'esproprio della conoscenza [qui
e qui]. Sembra
che non vi sia nel programma dell'Unione una volonta' comune di sostenere
una rete libera e aperta. Un esempio e' la non obiezione di alcuni verso
l'illegalita' delle reti P2P (vedi).
Un Partito Pirata
anche in Italia promosso dai radicali?
- "1984"
-Parlamento Europeo 14.12.2005 Data retention. Passata
la direttiva. e viene anche peggiorata (ecco il
testo emendato) Nonostante il tentativo di rigetto di GUE e Verdi
(dichiarazione del GUE
-- ecco la lista di voto del
GUE/NGL)
- 1984
- Data retention. Ecco una
tabella riassuntiva che mostra come si stanno orintando le 3 istituzioni
europee (qui l'indicazione
di voto dei gruppi GUE e ALDE)
- 1984
- Data retention. Ed ecco
l'orientamento del Consiglio (aggiornato come
richiesto dalla lobby delle multinazionali dei media, vedi
notizia successiva): dopo un cappello che parla di misure eccezionali
dovute al terrorismo, invece nell'articolo 1 "Subject matter and
scope" si scopre che ora che i dati sono disponibili per ogni investigazione
e per scoprire ogni "serious crime". Voila' il gioco e' fatto.
22 dei 25 Stati Membrihanno raggiunto questo accordo il venerdi'
scorso al Consiglio JHA. Solo 3 paesi: Irlanda, Slovenia e Slovakia
si sono opposti (perche' preferiscono un approccio intergovernativo).
- Intanto al Parlamento Europeo i gruppi Comunisti
e Verdi si organizzano per difendere la liberta' contro il totalitarismo
( questa la mozione per il rigetto).
Il PPE e PSE insieme alla Commissione Europea appoggiano il "compromesso"
raggiunto dal Consiglio (la parola "serious"). Comunque ci
sono minoranze in entrambi i gruppi che voteranno contro la proposta.
GUE, ALDE e i Verdi sono contro il compromesso e cercheranno insieme
alle minoranze PPE e PSE di far rigettare la proposta (qui
l'indicazione di voto dei gruppi GUE e ALDE)
- 1984 -
Francia - Il 22 e il 23 dicembre il
Parlamento francese dibatterà sulla chiacchierata legge
DADVSI, che adotta einasprisce le linee guida della famigerata direttiva
europea EUCD.
Da Punto Informatico:
"L'utilizzo di un software per riprodurre DVD non autorizzati dagli
editori verrà sanzionato con 300 mila euro di multa e fino ad
un massimo di 3 anni reclusione. La conversione di un file audio protetto
in MP3 verrà considerato un reato, così come la pubblicazione
di un codice che lo permette. DADVSI, insomma, proibirà lo sviluppo,
la distribuzione e l'utilizzo di software che permette l'accesso a contenuti
protetti. Secondo le comunità open source francesi, se la legge
fosse approvata, applicazioni come VLC, o altri player che integrano
sistemi di bypass come il DeCSS, diventerebbero illegali.
DADVSI ha come obiettivo la totale chiusura nei confronti delle applicazioni
prive di sistemi di controllo e tracking che accedono a dati protetti
dal diritto d'autore. Il software libero finisce quindi sul banco degli
imputati perché perlopiù non dispone per sua natura di
"meccanismi segreti" che prendono controllo di un PC. Una
visione estrema, dunque, che ribalta il paradigma fin qui invalso, quello
secondo cui il proprietario di un computer dovrebbe disporre di piena
conoscenza, se questo è il suo desiderio, di quanto avviene sul
PC stesso."
- 1984 - data retention.
Ecco, il passo ci aspettavamo: Il controllo sull'informazione
che circola in rete, che e' stato fatto accettare con la scusa del terrorismo,
ora verra' usato per il suo scopo non dichiarato: proteggere i profitti
delle multinazionali dei media sui beni immateriali.
La lobby delle multinazionali dei media (CMBA
, Creative Media Business Alliance) ha
chiesto al Parlamento Europeo che dati raccolti con la data retention
venga usata per identificare chi scarica"illegalmente" qualunque
informazione soggetta a diritti di autore. Perfino l'European Voice
titola: "Music
Moguls want EU terror law to hunt pirates". Punto Informatico
titola: "Le
major alle grandi manovre per strappare al Parlamento Europeo due voti
essenziali, che daranno loro la possibilità di denunciare gli
utenti ravanando nei dati raccolti per finalità anti-terroristiche",
mentre l'Open Right Group "Music
industry tries to hijack serious crime legislation in Europe".
I nostri Europarlamentari si opporranno con tutte le loro forze. Si
attende ora il Consiglio dei Ministri del 1-2 Dicembre. Inutile dire
che la presidenza UK sostiene tale estensione della direttiva.
- Intanto come primo spin-off del WSIS ecco
apparire il "GENEVA WORLD SECURITY FORUM" announced for 2006,
che si occupera' di "Alarm, identification, detection and surveillance
systems, IT and communication security, etc...". Altro che conferenza
per sanare il digital divide.....
- WSIS
Presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’università
di Roma “La sapienza”
vi e' stato l'Incontro fra la delegazione Brasiliana del Ministero della
Cultura al WSIS e amministratori locali, con Mario Michelangeli
del PdCI (ass. Tutela dei consumatori e Semplificazione Amministrativa
reg. Lazio ), Mariella Gramaglia (assessore alle politiche del Comune
di Roma), Fiorello Cortiana (senatore, Verdi), e altri
- 14/11/05
WSIS In
unaTunisi blindata si e' tenuto il Summit Mondiale sulla Societa' dell'Informazione
(WSIS). Fra i vari temi in discussione le regole per la governance di
Internet e chi gestisce la gestione dei domini internet. La societa'
civile presente in massa, nonostante il boicottaggio del governo Tunisino.
I risultati sono miseri: la possibilita' di continuare a discutere nei
prossimi anni. La compagna Perla, del Libero Sapere, ha seguito i lavori
la settimana prossima faremo una analisi
dei risultati.
- GRANDE
FRATELLO Si
scopre che ultimi CD venduti dalla Sony negli USA installano nascostamente
del software (spyware/malware) che oltre a bloccare le operazioni
di copia e trasferimento (anche l'uso con iPod), scanna cosa vi e' nel
vostro computer, le operazioni fatte (rallentandolo) e invia le informazioni
alla Sony. Il software Sony, non solo spia e rallenta il vostro computer,
ma si e' anche scoperto che
questo software crea una falla nella sicurezza del vostro computer,
prontamente utilizzata da virus e trojan. Sony denunciata dalle associazioni
dei consumatori (alcei) e da EFF.
Si sta attivando una campagna di boicottaggio della Sony.
- Inaccettabile rapporto "NAVSHP (FP6) DRM Requirements Report."
del gruppo di lavoro promosso dalla Commissione Europea "Networked
Audiovisual Systems and Home Platforms" che promuove incondizionatamente
il DRM. La
critiaca di EFF.
- Campagna per i diritti digitali dei consumatori promossa dall'associazione
consumatori (BEUC) contro la campagna
ideologica promossa dalle multinazionali dei media. "In
televisione, su stampa e manifesti, case discografiche e cinematografiche
dipingono sempre i consumatori privati come pirati e criminali".La
campagna consumersdigitalrights.org,
e' stata presentata al Parlamento Europeo dall'eurodeputata Zuzana
Roithova.
- GRANDE
FRATELLO Finalmente si comincia a prendere coscienza,
che e' in atto una operazione per un controllo totale dell'informazione
che viene scambiata in rete. Mezzi tecnici si stanno dispiegando (TCPA)
insieme ad un quadro legale che punira chi tenterà di aggirarli.
Un ottimo articolo che mostra i rischi.
- Tutto
questo per permettere ai detentori di "diritti digitali",
la nuova classe capitalista, possano esercitare i nuovi diritti di proprietà
privata sui beni immateriali in forma digitale. La conoscenza nata libera
presto sarà controllata e in catene. La conoscenza, mezzo di
produzione principe nella società dell'informazione, sarà
espropriata. Un controllo totale e pervasivo impedirà il loro
uso senza dover sottostare alle gabelle di chi la ha ridotta a merce.
Educazione, cultura sarà un privilegio di classe. La speranza
di emanciparsi un ricordo del' 900.
>> flash-news
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Condividere la conoscenza
Conoscenza bene comune dell'umanità!
Riecco i comunisti ?
Il valore della cultura e della conoscenza
come strumento di emancipazione nella tradizione comunista

A. Radakov: Knowledge Will Break the Chains of
Slavery 1920
La conoscenza romperà le catene della schiavitù

Manifesto della guerra di Spagna
L'operaio ignorante forgia le proprie catene
Milano manifestazione mayday
1 maggio 2006: No al precariato
. 
per il ibero sapere, da indymedia

cultura
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