Tunisi: WSIS Summit Mondiale Societa' dell'Informazione

Si tiene questa settimana in unaTunisi blindata il Summit Mondiale sulla Societa' dell'Informazione (WSIS). Fra i vari temi in discussione le regole per la governance di Internet e chi gestisce la gestione dei domini internet. La societa' civile, nonostante il boicottaggio del governo Tunisino, e' presente in massa.

Tutto come previsto: Il controllo di Internet resterà saldamente in mani americane, ma per salvare la faccia di tutti gli altri che non hanno ottenuto nessun cambiamento, all'untimo momento gli USA concedono un «forum» permanente di dialogo "che garantisca il miglioramento tecnologico della rete e ne assicuri l'apertura alla comunità internazionale". Forum senza nessun potere se non quello di parlare e discutere.

a cura di Perla e Roberto

Prima del Summit

Oggi poco da dire dall'interno della conferenza. Infatti a causa di vari disguidi, sono riuscita ad ottenere l'agognato badge, solo quando tutto era chiuso.

Arrivata conn molte ore di ritardo a causa di overbooking, a causa dell'afflusso inaspettato (?) e' stata una sequenza di code: prima due ore per la navetta che porta al centro che forniva i badges, poi altre file e nuove attese. Finalmente riceviamo oltre al badge e al programma una scatola di datteri con la scritta: WSIS e "Tunisia un paese generoso"e 3 brochure: una sul turismo, indicatori sociali e... una che spiega quanto sono emancipate le donne in Tunisia. Lungo la strada cartelli di benvenuto a nome del presidente (non a nome della Tunisia o del popolo, ma proprio del presidente).

L'aria che tira e' pesante. Polizia ovunque. Scioperi della fame per diritti civili base quale la liberta' di associazione. Venerdi' scorso e' stato selvaggiamente aggredito e massacrato l'inviato speciale di Liberation Christophe Boltanski, (pezzo audio), che aveva osato criticare la mancanza di diritti umani. Oggi LeMonde nel suo editoriale chiede il boicottaggio del Summit.

La societa' civile aveva criticato sale situazione e chiesto di spostare il Summit da tempo: nulla. Ovviamente la ritorsione non si e' fatta attendere: le sale degli alberghi che avrebbero dovuto ospitare le riunioni della societa' civile (regolarmente prenotate e pagate) improvvisamente non sono piu' disponibili "per motivi di sicurezza". Ora si tratta di trovare altre sale alternative. Il sito che denuncia tale situazione, non e' piu' accessibile dalla Tunisia (come pure alcune sezioni del siot de "il secolo della rete", di Lettera 22 e altri...). Un piccolo assaggio di come potrebbe diventare Internet, con una gestione centralizzata e non democratica.

Dobbiamo pero' tenere presente che la censura sulla rete, non avviene solo negli stati autoritari, presa come scusa dagli Stati Uniti, come scusa per mantenere il controllo della "governance" di Internet. Casi di simile censura avvengono anche negli stati uniti, che si vuole rimanere il garante della liberta' in rete, come denunciato da EFF.

Il Forum

Tutto come da copione: per ora
hanno vinto gli scettici, coloro che nella
grande battaglia per il controllo dei sistemi
fondamentali da cui dipende il
funzionamento della rete avevano
avvertito che gli Stati Uniti "non avrebbero mai mollato".

Che sarebbe stato cosi' si era gia' intiuto la settimana prima, quando Kofi Annan, sul Washington Post, dichiarava che le nazioni Unite, non avevano nessuna ambizione di Governare Internet, che al momento funziona perfettamente

E così è stato

 

Alle 23,25 di martedì, una mezz’ora prima
della chiusura per fallimento, l’Unione
europea ha salvato il Summit di Tunisi.
Tre paragrafi, dal 69 al 71, aggiunti alla
Agenda for the Information Society su
proposta degli europei, hanno fatto uscire
le trattative dallo stallo e hanno
consentito al segretario dell’Onu di annunciare, mercoledì mattina, che
a Tunisi è nata un’altra Internet

Molti politici, che devono comunque mostrare di ottenuto qualcosa plaudono a questa "grande vittoria".

Perché quei tre paragrafi, per riuscire a mettere d’accordo tutti e prima
di tutto gli americani, hanno scritto un’altra storia da quella che
qualcuno si era immaginata possibile. Compresa l’Unione europea
che, per agganciare il consenso, ha dovuto rinunciare alle sue
posizioni blandamente antagoniste rispetto allo status quo.

Il punto focale del compromesso raggiunto consiste nella
convocazione di un generico forum di confronto tra tutte le parti
interessate: governi aziende, società civile. Un forum dove i
partecipanti poco potranno fare di concreto, salvo discutere, discutere,
discutere.

I miglioramenti tecnici

La parte che riguarda il "miglioramento tecnico " e' pericolosissima, dietro questa formula e' nascosto un disegno che portera' ala posta elettronica in un servizio a pagamento.

Ossia la privatizzazione del bene comune piu' importante sulla rete: la possibilita' di comunicare via posta elettronica gratis.

Lo spam e' preso come scusa per

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