Libero Sapere

Dal 1995 al 2006 Gruppo di Lavoro Nazionale del PdCI per il Libero Sapere

Dal 2007 Libero sapere, con l'allargamento del gruppo di lavoro a compagni di differenti organizzazioni,
si e' reso autonomo ed e' oggi patrimonio di tutta la sinistra
e' migrato su http://www.liberosapere.org

Qui si trova il lavoro svolto negli anni 1995-2006 (e qui nel 2007)

qual'è il mondo che ci attende ?
un mondo dove:
l'educazione, il sapere, la conoscenza, le reti, i mezzi di produzione immateriali ...

...sono un bene comune
oppure
sono una merce
un patrimonio dell'umanità, liberamente accessibile
e riproducibile ?
oppure
una proprietà privata in mano ad un pugno di multinazionali che ne hanno l'esclusiva,
il cui accesso é un privilegio
per i pochi che se lo possono permettere ?

Comunisti italiani contro il sapere di classe e il digital divide

Spezzare le catene che impediscono la circolazione del sapere

Migrazione verso il nuovo sito
Con la crescita del gruppo di lavoro, libero sapere e' diventato patimonio di tutta la sinistra e nel 2006 si e' reso autonomo rispetto al PdCi ed è migrato verso un sistema di gestione dei contenuti interattivo
Il presente (sotto)sito contiene il lavoro e i documenti degli anni 1995-2006. Le attivita' sucessive , si trovano qui http://www.liberosapere.org/fks


Il sito del 2007 ora si trova su
http://joomla.liberosapere.org

 

--- INDICE SITO ---
--- 1995-2006 ---

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--- TOP NEWS ---

Novembre 2006 - Inaugurato in Venezuela il CENDITEL "El Centro Nacional de Desarrollo e Investigación en Tecnologías Libres".

Nel suo discorso inaugurale Chavez, definisce la proprieta' intellettuale come espressione dell'egoismo capitalista e raccomanda la riappropriazione della conoscenza per adattarla alle nostre necessita' ".

CENDITEL ha l'obiettivo di attivare i processi per rendere la conosscenza libera , la riappropriazione della siicenza e della tecnologia, per promuovere lo sviluppo economico, sociale e politico.
Per promuovere la riflessione, ricerca nelle tecnologie libere in accordo con una societa' democratica, partecipativa in ogni ambito del sapere e dell'innovazione tecnologica. Affinche' il popolo possa riconquistare la sovranita' sulle tecnologie.

Fine 2006 -
Settembre 2006 Riccardo Petrella, presidente dell'acquedotto pugliese:
"La conoscenza, l'acqua, sono beni comuni, non possono essere ridotti a merce. Lanciamo un percorso politico per la promozione dei beni comuni".
Dicembre 2006 - Dopo soli due mesi Petrella è costretto a dimettersi da presidente dell'acquedotto pugliese. Impossibile evitare che l'acqua sia una merce e sostenere forme sociatarie che non siano finalizzate al profitto.

Riccardo Petrella, in una serie di articoli seguiti da un dibattitto, propone di partire dal concetto di bene comuni, per una ricostruzione sociale e uno sviluppo alternativo.

Petrella lancia una campagna di 8 mesi di "presa di coscienza". per svilupare il concetto di Bene Comune, iniziando dai temi dell'acqua e della conoscenza , e proporre su questi temi una strategia alternativa (finalmente) per il governo Prodi.

Noi comunisti del gruppo di lavoro sul libero sapere, gruppo nato sulle stesse convinzioni, ci battiamo da anni contro la mercificazione della conoscenza. Sul tema specifico dei beni immateriali, sosteniamo che debbano essere un bene comune e considerati un patrimonio dell'umanità. Perciò l'approccio proposto da Petrella, trova il nostro forte e pieno consenso e supporto, e ci trova al suo fianco in questa battaglia.

>> qui l'approfondimento e la serie di articoli di Petrella sui beni comuni pubblicati su il Manifesto
Articolo su Aprile

Novembre 2006 - Prosegue l'iniziativa per "Una carta dei diritti della Rete" /"Una Costituzione per Internet" / "Bill of Rights of Internet"

Un intervento di Fiorello Cortiana. Ad Atene, dopo le iniziative all'europarlamento e a Tunisi, prosegue il processo per la definizione di una carta dei diritti della rete

3.10.2006 Giornata mondiale anti DRM.

Parte la campagna di informazione su cosa e' il DRM e i suoi pericoli. Attivato il sito DRM.info

 
 

11.2006 Sequestrato - dalla Procura di Reggio Calabria - il dossier della „Casa della Legalità - Osservatorio sulle Mafie” sulla Asl di Locri.

Il documento che non si puo' leggere e per il quale si sono oscurate pagine e siti si trova comodamente nella Rete. Libero Sapere lo ha scaricato dalla Rete e dunque proposto ai lettori di questo sito per solidarietà con i compagni ed i sinceri democratici che hanno subìto l'oscuramento.
Qui il testo
Indagati anche il direttore de Il Sole 24 Ore e Radio 24, Giancarlo Santalmassi, ed il responsabile della testata Affari Italiani del portale libero.it, Angelo Perrino, il responsabile del sito del PdCI della Calabria e del sito badolato.it - Tutti i siti sono stati sequestrati
Sequestrato anche il Dossier redatto come Casa della Legalità! storia e indagati / dichiarazione Diliberto / www.democrazialegalita.it è sotto sequestro:

9.2006 Intervista all' On. Marco Rizzo, europarlamentare Pdci:
Scambiarsi musica: una "illegalità" di massa, o una contraddizione del sistema capitalista ?

Il 14 Settembre scorso, in un articolo del Corriere della Sera é stata commentata la dichiarazione di Maroni e di altri esponenti politici, circa il download di brani musicali.
Questo articolo ha attivato un interessante e vasto dibattito su Punto Informatico [1] [2] [3].
Alcune dichiarazioni del deputato europeo Marco Rizzo non ci hanno convinto e quindi, per il gruppo "Libero Sapere" Roberto Galtieri ha fatto una chiaccherata con lui al fine di dare spazio alle argomentazioni che nel resoconto del Corsera sono state 'ristrette'.

Qui l'intervista

 

9.2006 Parlamento Europeo : A VOLTE RITORNANO: Massiccio attacco dei lobbisti delle multinazionali contro il libero sapere

I lobbisti delle multinazionali dei media , hanno preparato una serie di proposte di direttive comunitarie che interessano tutto il settore degli Intellectual Property Rights:

  • COM(2006) 168 final “Misure penali volte ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale”
  • COM (2006)/2048(INI) “Fiducia dei consumatori nel settore digitale”
  • COM(2006)0175 ” Protocol amending the Agreement on Trade Related Aspect of Intellectual Property”
  • COM(2006)0219 “Direttiva del P.E. concernente la durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi”
  • COM(2006)0226 “Proposta di direttiva del P.e. concernente il diritto di noleggio, di prestito e taluni diritti connessi con al diritto d’autore in materia di proprietà intellettuale”

Qui la tabella con i riferimenti alle leggi e lo stato di avanzamento del processo legislativo

I comunisti italiani e il gruppo del libero sapere in prima fila in questa battaglia.
I gruppi politici del GUE/NGL, Verdi/ALE, PSE, del Parlamento europeo hanno presentato il 20 settembre una proposta di risoluzione che denuncia il sostegno che Charlie McCReevy ha recentemente apportato all’Accordo sulla risoluzione dei conflitti in tema di brevetti europei (EPLA).

Ovviamente il PPE si è schierato a favore dell’EPLA. I parlamentari, venduti alla lobby delle multinazionali si scatenano: l'europarlamentare Klaus-Heiner Lehne, partner dello studio legale Taylor Wessing a Duesselfdorf (il solito caso di conflitto di interessi!!) arriva a definire i parlamentari che si battono attivamente contro contro l'esproprio della conoscenza: come Michel Rocard (PS , ex primo ministro Francese e parlamentare attento ai problemi insiti nella direttive relative alla estensione delle privative e della concessione dei brevetti software) o il nostro compagno Umberto Guidoni (PdCI, scienziato, astronauta italiano due volte membro dell’equipaggio dello Shuttle) degli inguaribili e ostinati oppositori dell’innovazione!!!!

Altre informazioni su: ; Blog di Nicolai, T6; Blog di Müller, FFII ; vi terremo regolarmente al corrente

7. PROGRAMMA QUADRO DI RICERCA E SVILUPPO, battaglia comune per finanziare ricerche sul software libero, condivisione della conoscenza

9.2006 Documento del Pentagono svela piani Usa per distruggere l'Internet aperta e libera che conosciamo.

Il Pentagono ha deciso che per manipolare a proprio favore l’opinione pubblica interna e mondiale non basta più controllare i mass media: televisioni, radio e grandi giornali nazionali ed esteri. Gli Usa hanno stabilito che bisogna distruggere l’ultimo bastione della libertà d’informazione e di critica: Internet. Il dipartimento della Difesa intende “combattere la rete” in quanto essa rappresenta un “sistema d’arma nemico”, deve prendere il controllo di Internet così da garantirsi il completo controllo “di tutto il sistema di comunicazione globale”.

Quindi con qualunque scusa (terrorismo, dirritto d'autore, ... ) vedremo: attacchi alla neutralita' della rete (vedi prossimo articolo), controllo e certificazione dei file, ....

Qui piu' informazioni dal blog di velletri ; da wikipedia
Articolo su Aprile
Qui il documento originale

8/9/2006 PRESERVARE LA NEUTRALITA' DELLA RETE RISPETTO AI CONTENUTI CHE VIAGGIANO. MARGHERITA CAVALLO DI TROIA: PRENDE POSIZIONE CONTRO LA "OBSOLETA" NEUTRALITA' DELLA RETE

  • La Margherita per il digital divide e per il controllo dei pacchetti che viaggiano sulla rete, pesante attacco al concetto di net-neutrality. E uscito “Ripartire con l’innovazione” il nuovo Libro Bianco dell'Osservatorio sulle ICT della margherita. Il libro contiene un pesante attaccco alla neutralita' della rete (pag 80-81) , ovviamente in nome della performance,e di una concezione piu' evoluta (sic), sposando le posizioni degli oligopolisti dei media. "Esiste una concezione “pura” della neutralità della rete in base alla quale i dati in
    transito non devono essere gestiti in alcun modo, l’attività deve essere di mero trasporto.

    La Margherita afferma: "Concezioni più evolute (SIC!) , che condividiamo, arrivano a considerare gli elementi della QoS (Quality of Service), il livello di servizio per il quale ciascun utente paga un prezzo diverso...

" Tutto il governo Prodi a favore del digital divide, o e' una iniziativa esclusivamente della Margherita ?
La battaglia per il controllo dei contenuti che viaggiano sulla rete continua.

Fino ad oggi i pacchetti avevano la stessa priorita', ossia qualunque informazione che viaggiava sulla rete aveva gli stessi diritti.

Ora seguendo gli Stati Uniti si vuole dare il diritto ai fornitori di connessione (che spesso forniscono anche i contenuti) di ispezionare il tipo di pacchetti che viaggiano e di decidere quali inoltrare e con quale priorita'. Il carattere fondamentale della rete e' in pericolo : movie-1 ; movie-2 ; movie-3 ; movie-4
Chiediamo alla Commissione e al Parlamento Europeo che in Europa cio' sia illegale. Sempre piu' urgente la necessita' di una carta dei diritti della rete.

>> flash-news recenti continuano sotto

>> flash-news archiviate


per contattarci scrivere a:
lspdci-europa.org


«Libero Software. Cio' fa seguito al principio dell'indipendenza scientifica nazionale, per non dipendere unicamente dai sotfware proprietari.
Se il sapere non ha proprietari,
la proprietà intellettuale invece é la trappola del neoliberismo»

[Chavez]


 

 

 

 

 

 

 

 

 

I partiti del GUE/NGL alla manifestazione
qui i compagni del PdCI (Italia); SP (Olanda); PDS (Germania)



Altre foto sono qui

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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--- FLASH NEWS PRECEDENTI ---

 

  • 22.9.2006 Le Poste italiane privatizzano i codici CAP (dopo averli cambiati). In futuro non consegneranno piu' la posta senza CAP.
    Nel passato i dati dei codici erano disponibili gratuitamente sia presso gli uffici postali che scaricabile dal sito delle poste . Il filer dei codici non e' piu' disponibile come file, neppure a pagamento. Si puo' solo interrogare il sito dellle poste italiane per avere un codice alla volta.
    Perche ? Affinche' le poste italiane possano trarne profitto. Oggi per avere la lista dei nuovi CAP (necessaria a chiunque vuole aggiornare i propri programmi) occorre comprare un programma proprietario [da 1000 a 5000 euro] che gira solo su windows. Che non e' ovviamente integrabile in programmi con licenze GPL.
    Ecco cosa succede a dare in mano ai privati i servizi di utility. Quello che dovrebbe essere un dato pubblico, che in tutto il mondo viene utilizzato per recapitare la corrispondenza, in Italia e' diventato un segreto con cui fare lucro. Mercimonio di codici postali, venduti a caro prezzo e distribuiti solo in formato proprietario per ambiente proprietario.
    A quando il copyright sui CAP italiani e il dovere di pagarci le royalties ogni volta che se ne fa uso?.
    Da notare che le poste Italiane sono controllate al 65% dal Governo. Occorre una interrogazione parlamentare immediata ! Chiedere che il governo (di sinistra) che controlla le Poste imponga il rilascio immediato e gratuito dei codici di pubblica utilita' . Vivace dibattito su punto informatico.

  • Venezuela Il Servizio autonomo della Proprieta' Intellettuale (SAPI) e la Universita' Bolivariana del Venezuela (UBV), con la collaborazione dell'Officina Cubana de la proprieta' industriale (OCPI), attivano un corso post-laurea di gestione della proprieta' intellettuale, orientato ai funzionari di stato, con una visione rivoluzionaria basata sui principi della Alternativa Bolivariana per l'America Latina (ALBA).
    La gestione della proprieta' intellettuale viene considerato un fronte avanzato nella lotta contro l'imperialismo, e contro un modello egoista di produzione.
    L'obiettivo e' fornire le competenze, per generare un sistema di produzione intellettuale endogeno latinoamericano , per lo sviluppo , in difesa della sovranita' e autonomia del latinoamerica.
    Valorizzare le conoscenze, dichiarazione di principio "En defensa del conocimiento y la cultura para todos"
  • 15 Marzo 2006 - Grande vittoria al Parlamento Europeo. Bocciato il tentativo di inserire surrettiziamente i brevetti (anche software), rendendo reciproci i brevetti riconosciuti in un paese membro. Fondamentale il ruolo dei parlamentari che si sono battuti contro la legge sul software patent, e il ruolo di FFII.
  • "1984" - La Francia recepisce la direttiva UECD. "Multe invece fino a 3.750 euro, per chi crea sistemi capaci di bypassare i sistemi anticopia. E 750 euro a chi venisse colto ad utilizzare questi sistemi. Le multe arrivano a 300mila euro, a cui si aggiungono anche possibili pene detentive fino a tre anni, per chi invece produce e vende software che può essere utilizzato per condividere opere protette: una misura che in pratica rende illegale lo sviluppo di software di condivisione" [da punto informatico]. Secondo la stessa logica si dovrebbe dare l'ergastolo a chi produce armi poiche' permettono di uccidere. Due pesi due misure, e fare una copia e' ben diverso dll' uccidere qualcuno.
  • "1984" - I piani di controllo della rnoete proseguono inesorabilmente. L'architettura di Internet e' aperta, e le applicazionisi sviluppa ai estremi: nei computer degli utenti. Quindi per controllare la rete occorre controllare cosa puo' girare e essere letto sui computer degli utenti. Ecco arrrivaeil "Trusted Computing". Ancora un anno e si realizzera' il 1984. Eccellente articolo su punto informatico. Sempre piu' urgente una presa di coscienza di quello ci aspetta se non si reagisce in tempo. Sempre piu' urgente una carta dei diritti della rete.
  • Ora basta! Partito Pirata si forma in Svezia. Giovani utenti P2P svedesi stanchi di essere trattati come criminali per aver condiviso file( senza trarne profitto) su rete saperi, formano un partito con l'obiettivo di fermare l'esproprio della conoscenza [qui e qui]. Sembra che non vi sia nel programma dell'Unione una volonta' comune di sostenere una rete libera e aperta. Un esempio e' la non obiezione di alcuni verso l'illegalita' delle reti P2P (vedi). Un Partito Pirata anche in Italia promosso dai radicali?
  • "1984" -Parlamento Europeo 14.12.2005 Data retention. Passata la direttiva. e viene anche peggiorata (ecco il testo emendato) Nonostante il tentativo di rigetto di GUE e Verdi (dichiarazione del GUE -- ecco la lista di voto del GUE/NGL)
  • 1984 - Data retention. Ecco una tabella riassuntiva che mostra come si stanno orintando le 3 istituzioni europee (qui l'indicazione di voto dei gruppi GUE e ALDE)
  • 1984 - Data retention. Ed ecco l'orientamento del Consiglio (aggiornato come richiesto dalla lobby delle multinazionali dei media, vedi notizia successiva): dopo un cappello che parla di misure eccezionali dovute al terrorismo, invece nell'articolo 1 "Subject matter and scope" si scopre che ora che i dati sono disponibili per ogni investigazione e per scoprire ogni "serious crime". Voila' il gioco e' fatto. 22 dei 25 Stati Membrihanno raggiunto questo accordo il venerdi' scorso al Consiglio JHA. Solo 3 paesi: Irlanda, Slovenia e Slovakia si sono opposti (perche' preferiscono un approccio intergovernativo).
  • Intanto al Parlamento Europeo i gruppi Comunisti e Verdi si organizzano per difendere la liberta' contro il totalitarismo ( questa la mozione per il rigetto). Il PPE e PSE insieme alla Commissione Europea appoggiano il "compromesso" raggiunto dal Consiglio (la parola "serious"). Comunque ci sono minoranze in entrambi i gruppi che voteranno contro la proposta. GUE, ALDE e i Verdi sono contro il compromesso e cercheranno insieme alle minoranze PPE e PSE di far rigettare la proposta (qui l'indicazione di voto dei gruppi GUE e ALDE)
  • 1984 - Francia - Il 22 e il 23 dicembre il Parlamento francese dibatterà sulla chiacchierata legge DADVSI, che adotta einasprisce le linee guida della famigerata direttiva europea EUCD.
    Da Punto Informatico: "L'utilizzo di un software per riprodurre DVD non autorizzati dagli editori verrà sanzionato con 300 mila euro di multa e fino ad un massimo di 3 anni reclusione. La conversione di un file audio protetto in MP3 verrà considerato un reato, così come la pubblicazione di un codice che lo permette. DADVSI, insomma, proibirà lo sviluppo, la distribuzione e l'utilizzo di software che permette l'accesso a contenuti protetti. Secondo le comunità open source francesi, se la legge fosse approvata, applicazioni come VLC, o altri player che integrano sistemi di bypass come il DeCSS, diventerebbero illegali.
    DADVSI ha come obiettivo la totale chiusura nei confronti delle applicazioni prive di sistemi di controllo e tracking che accedono a dati protetti dal diritto d'autore. Il software libero finisce quindi sul banco degli imputati perché perlopiù non dispone per sua natura di "meccanismi segreti" che prendono controllo di un PC. Una visione estrema, dunque, che ribalta il paradigma fin qui invalso, quello secondo cui il proprietario di un computer dovrebbe disporre di piena conoscenza, se questo è il suo desiderio, di quanto avviene sul PC stesso."
  • 1984 - data retention. Ecco, il passo ci aspettavamo: Il controllo sull'informazione che circola in rete, che e' stato fatto accettare con la scusa del terrorismo, ora verra' usato per il suo scopo non dichiarato: proteggere i profitti delle multinazionali dei media sui beni immateriali.
    La lobby delle multinazionali dei media (CMBA , Creative Media Business Alliance) ha chiesto al Parlamento Europeo che dati raccolti con la data retention venga usata per identificare chi scarica"illegalmente" qualunque informazione soggetta a diritti di autore. Perfino l'European Voice titola: "Music Moguls want EU terror law to hunt pirates". Punto Informatico titola: "Le major alle grandi manovre per strappare al Parlamento Europeo due voti essenziali, che daranno loro la possibilità di denunciare gli utenti ravanando nei dati raccolti per finalità anti-terroristiche", mentre l'Open Right Group "Music industry tries to hijack serious crime legislation in Europe". I nostri Europarlamentari si opporranno con tutte le loro forze. Si attende ora il Consiglio dei Ministri del 1-2 Dicembre. Inutile dire che la presidenza UK sostiene tale estensione della direttiva.
  • Intanto come primo spin-off del WSIS ecco apparire il "GENEVA WORLD SECURITY FORUM" announced for 2006, che si occupera' di "Alarm, identification, detection and surveillance systems, IT and communication security, etc...". Altro che conferenza per sanare il digital divide.....
  • WSIS Presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’università di Roma “La sapienza” vi e' stato l'Incontro fra la delegazione Brasiliana del Ministero della Cultura al WSIS e amministratori locali, con Mario Michelangeli del PdCI (ass. Tutela dei consumatori e Semplificazione Amministrativa reg. Lazio ), Mariella Gramaglia (assessore alle politiche del Comune di Roma), Fiorello Cortiana (senatore, Verdi), e altri
  • 14/11/05 WSIS In unaTunisi blindata si e' tenuto il Summit Mondiale sulla Societa' dell'Informazione (WSIS). Fra i vari temi in discussione le regole per la governance di Internet e chi gestisce la gestione dei domini internet. La societa' civile presente in massa, nonostante il boicottaggio del governo Tunisino. I risultati sono miseri: la possibilita' di continuare a discutere nei prossimi anni. La compagna Perla, del Libero Sapere, ha seguito i lavori la settimana prossima faremo una analisi dei risultati.
  • GRANDE FRATELLO Si scopre che ultimi CD venduti dalla Sony negli USA installano nascostamente del software (spyware/malware) che oltre a bloccare le operazioni di copia e trasferimento (anche l'uso con iPod), scanna cosa vi e' nel vostro computer, le operazioni fatte (rallentandolo) e invia le informazioni alla Sony. Il software Sony, non solo spia e rallenta il vostro computer, ma si e' anche scoperto che questo software crea una falla nella sicurezza del vostro computer, prontamente utilizzata da virus e trojan. Sony denunciata dalle associazioni dei consumatori (alcei) e da EFF. Si sta attivando una campagna di boicottaggio della Sony.
  • Inaccettabile rapporto "NAVSHP (FP6) DRM Requirements Report." del gruppo di lavoro promosso dalla Commissione Europea "Networked Audiovisual Systems and Home Platforms" che promuove incondizionatamente il DRM. La critiaca di EFF.
  • Campagna per i diritti digitali dei consumatori promossa dall'associazione consumatori (BEUC) contro la campagna ideologica promossa dalle multinazionali dei media. "In televisione, su stampa e manifesti, case discografiche e cinematografiche dipingono sempre i consumatori privati come pirati e criminali".La campagna consumersdigitalrights.org, e' stata presentata al Parlamento Europeo dall'eurodeputata Zuzana Roithova.
  • GRANDE FRATELLO Finalmente si comincia a prendere coscienza, che e' in atto una operazione per un controllo totale dell'informazione che viene scambiata in rete. Mezzi tecnici si stanno dispiegando (TCPA) insieme ad un quadro legale che punira chi tenterà di aggirarli. Un ottimo articolo che mostra i rischi.
  • Tutto questo per permettere ai detentori di "diritti digitali", la nuova classe capitalista, possano esercitare i nuovi diritti di proprietà privata sui beni immateriali in forma digitale. La conoscenza nata libera presto sarà controllata e in catene. La conoscenza, mezzo di produzione principe nella società dell'informazione, sarà espropriata. Un controllo totale e pervasivo impedirà il loro uso senza dover sottostare alle gabelle di chi la ha ridotta a merce. Educazione, cultura sarà un privilegio di classe. La speranza di emanciparsi un ricordo del' 900.

 

 

 

 

>> flash-news archiviate

Condividere la conoscenza
Conoscenza bene comune dell'umanità!

Riecco i comunisti ?

 


 

Il valore della cultura e della conoscenza
come strumento di emancipazione nella tradizione comunista

A. Radakov: Knowledge Will Break the Chains of Slavery 1920
La conoscenza romperà le catene della schiavitù


Manifesto della guerra di Spagna
L'operaio ignorante forgia le proprie catene

 


 

Milano manifestazione mayday
1 maggio 2006: No al precariato

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per il ibero sapere, da indymedia

 


 


cultura digital



V. Koretskii:
Revolutionary Theory is Our Greatest Weapon ! 1978
La teoria rivoluzionaria è la nostra arma più potente
Questo compagno mostra l'importanza dello studio di Marx, Engels e Lenin.

Oggi è necessario sviluppare una analisi teorica dello scontro di classe sui beni immateriali.

 

A CURA DEL GRUPPO DI LAVORO DEL PDCI: LIBERO SAPERE
responsabile: Roberto Galtieri: rgaltierieuroparl.eu.int

per contattarci scrivere a: lspdci-europa.org