I Comunisti Italiani in Europa
per la condivisione del sapere;
contro l'esproprio della conoscenza e dei mezzi di produzione immateriali

Una strenua battaglia al Parlamento Europeo per la condivisione del sapere; contro l'esproprio della conoscenza e dei mezzi di produzione immateriali, promosso dalle multinazionali.

Il Partito dei Comunisti Italiani si batte in tutte le sedi istituzionali affinche' il sapere e la conoscenza, principale strumento di crescita economica e di emancipazione sociale, possa continuare ad essere diffuso e condiviso, e non venga ridotto a pura merce.

Il Parlamento Europeo e' solo uno dei luoghi di scontro dove il PdCI, si contrappone alla campagna globale delle multinazionali e del WTO (World Trade Organization) per la continua ed abnorme espansione dei diritti di proprieta' intellettuale.

Leggi quali il “Digital Millennium Copyright Act" statunitense, l' "European Union Copyright Directive" , gli accordi sui diritti di proprietà, rappresentano uno dei primi passi in questa direzione. Nelle sedi multinazionali e presso il parlamento USA ed europeo sono in corso forti pressioni per estendere i poteri del WTO a servizi essenziali, alla sanita', all'istruzione; per estendere la brevettabilita' della conoscenza.

Beni comuni che potrebbero essere liberamente condivisi, strumenti per la crescita sociale ed economica di tutti vengono dati in esclusiva, spesso per decenni, a poche multinazionali. Il PdCI e' coscente del dispiegarsi di questo processo che approfondisce e rende insuperabili le fratture fra le classi sociali e fra le nazioni.

La posizione dell'Unione Europea ed il risultato delle battaglie al Parlamento Europeo saranno cruciali, per rovesciare questo processo. La proposta di direttiva sulla brevettabilita' del software in discussione nelle istituzioni europee e' solo una di queste battaglie.

Nuove forme di cooperazione, concetti quali l'open source, la ricerca e l’innovazione, potrebbero essere irrimediabilmente limitati.

La proposta di direttiva in discussione e' un vero strumento di "aggressione preventiva" in mano alle multinazionali contro le piccole imprese, che si vedranno cosi' espropriate dei loro mezzi di produzione.

Gli europarlamentari del PdCI e la task force "per le condivisione dei saperi contro la frattura digitale" sono in prima fila in questa battaglia.

Delegazione del PdCI al Parlamento europeo