Il Partito dei Comunisti Italiani ha votato per l'innovazione
Comunicato stampa
Strasburgo, 24 Settembre 2003
La delegazione al Parlamento europeo del Partito dei Comunisti
Italiani, insieme al gruppo parlamentare GUE/NGL è fortemente delusa
che il Parlamento europeo, nel voto odierno, non abbia rigettato la proposta
di direttiva della Commissione sulla brevettabilità del software.
Durante il dibattito di ieri la confusione è stata notevole; tutti nell'ambito
della discussione, compresa la relatrice ed il commissario Bolkenstein, hanno
garantito che la direttiva non andrà assolutamente a toccare gli interessi
delle piccole e medie imprese, garantendo che il provvedimento legislativo è
amico dell'innovazione e dello sviluppo.
Ad ogni modo il voto di oggi ha visto compatto il PPE ed il PSE nel supportare
la relatrice.
Alcuni emendamenti presentati da Cossutta e dal GUE/NGL sono stati approvati
dall'aula, emendamenti che chiarificano il contenuto della direttiva e che migliorano
il potere di controllo del Parlamento europeo sull'Ufficio brevetti europeo
di Monaco.
A questo proposito Cossutta ha dichiarato: "anche se il risultato del voto di oggi ha dato ragione ad i sostenitori delle multinazionali del software rimango moderatamente fiducioso per la seconda lettura del rapporto Mc Carthy. Spero vivamente che i deputati di tutti gli schieramenti siano disposti ad assumersi le proprie responsabilità poiché l'approvazione di una direttiva che farebbe sparire dal panorama europeo migliaia di piccole imprese produttrici di software causerebbe la conseguente perdita di altrettanti posti di lavoro"