Parteciperanno autorevoli esponenti del mondo della
cultura, delle professioni e dell'Università, fra gli altri: Stefano
Rodotà, Luciana Castellina, Patrizio Di Nicola, Matilde Ferraro, Arturo
Di Corinto, Carlo Formenti, Angelo Raffaele Meo, Maria Chiara Pievatolo, Alberto
Marinelli, Giulio De Petra, Michelangelo Pistoletto, Francesco Nachira, Giovanna
Sissa, Claudia Padovani.
Durante l'evento porterà i suoi saluti il
Prof. Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione
dell'Università La Sapienza di Roma.
Alla tavola rotonda intervengono: Patrizio Di Nicola, Luciana Castellina, Carlo Formenti, Giulio De Petra, Francesco Nachira.
Segue l'incontro dibattito con le associazioni.
Si invitano a partecipare tutte le associazioni prenotandosi
all'indirizzo oriana.persico@libero.it. L'ordine degli interventi è
definito dall''ordine di ricevimento delle proposte, con precedenza per gli
interventi inviati in forma scritta. A ciascuno sarà concessa facoltà
di parola per massimo 12 minuti.
Al termine si formeranno gruppi di discussione aperti, col fine di sintetizzare
le proposte formulate.
Le conclusioni verranno messe a disposizione online col fine di raccogliere
e rendere pubblico il consenso espresso intorno a ciascun punto.
In questi anni abbiamo assistito a innumerevoli attacchi contro la libertà in rete, dalla repressione dell'informazione online alle norme che violano la privacy degli utenti, dalla criminalizzazione del p2p alla demonizzazione della stessa Internet, mentre la società civile dimostrava, attraverso la rete, un'inedita capacità di proporre e promuovere azioni comuni, connettersi consapevolmente e sviluppare una progettualità sociale di una ricchezza tale da non poter più essere ignorata.
Contemporaneamente, alle dinamiche di rete e all'uso delle nuove tecnologie
nel recente passato, è stata spesso associata la parola innovazione,
come a intendere che ogni scelta, ogni opzione, ogni politica fosse giustificata
dagli elementi di novità che la rete e la tecnologia portavano nell'organizzazione
dei modelli produttivi, negli assetti sociali, nella gestione della cosa pubblica.
Ma la parola innovazione non è una parola neutra. Innovazione per noi
vuol dire partecipazione consapevole, libertà di cultura, condivisione
di conoscenza, creatività responsabile, valorizzazione delle differenze,
trasparenza ed efficienza nella gestione della cosa pubblica e dei processi
produttivi. Elementi senza i quali non può darsi alcuna innovazione.
Fare innovazione è fantasia e fatica che durano nel tempo, intelligenza di tanti, capacità di immaginare e realizzare nuovi modi di produrre, cooperare, conoscere e conoscersi, mobilitazione larga e duratura di teste e di corpi.
Per fare dell’innovazione un processo di cambiamento e non uno slogan, per organizzare i processi di cambiamento e non la spartizione dei ministeri, per dare forza e rappresentanza a chi ha imparato a fare innovazione nei mille contesti della rete, per discutere insieme le nostre proposte, abbiamo organizzato una giornata di studio e di dibattito all'Università, luogo simbolo della produzione del sapere e della conoscenza che sono alla base di ogni innovazione.