I Comunisti Italiani in Europa
in prima fila nella battaglia contro il sapere di classe e contro il digital divide

Nelle istituzioni europee


Battaglia contro la brevettabilita' del software

Prima straordinaria vittoria nella battaglia di classe sulla proprietà privata della conoscenza

Title Patent law: patentability of computer-implemented inventions (maggiori dettagli sulla procedura)
Rif. + TESTI

COD/2002/0047 - qui la proposta iniziale della Commissione
qui il testo degli emendamenti approvati dal Parlamento in 1. lettura
qui il testo modificato dal CONSIGLIO in 1. lettura
qui il testo degli emendamenti proposti dalla commissione giuridica del PE e qui quelli dei gruppi e dei MEP ( pdf) sottoposti in 2. lettura in plenaria

In seduta plenaria in 2. lettura il testo e' stato rigettato alla quasi unanimità dal Parlamento Europeo

qui il testo multilingue di tutti gli emendamenti al PE di seconda lettura
qui il testo degli emendamenti Rochard (supportati da Verdi, Comunisti, Socialisti e parte di Popolari e Liberali)
qui il testo della richiesta di rigetto della direttiva

qui i testi comparati del testo emendato dal PE verso il testo nuovamente modificato dal Consiglio in 1. lettura
qui i 3 testi comparati del testo originale Commissione, del testo emendato dal PE 1. lettura, testo nuovamente modificato dal Consiglio in 1. lettura

Rapporteur Arlene McCARTHY - PSE (Labour UK)
Responsible Frits BOLKESTEIN - DG Internal market
Subject(s) 3.50.04- industrial property, European patent, Community patent, design and pattern

Stadio raggiunto schemi procedure (1) (2)

La direttiva è stata bocciata in 2. lettura
dal P.E.

La lunga battaglia, durata 3 anni, volge al termine

Qui la descrizione formale dei passi legislativo secondo il regolamento

Storia:

La Commissione prepara una proposta di Direttiva, pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 25.06.2002
In prima lettura il PE ha parzialmente ribaltato il contenuto della direttiva, ponendo limiti e circoscrivendo le aree di brevettabilità (qui gli emendamenti).

Il Consiglio Europeo di Giugno 2004, ha ha raggiunto un accordo politico su una posizione comune (a maggioranza qualificata con voto contrario solo della Spagna) la proposta della presidenza Irlandese . La delegazione Italiana, invece di votare contro come previsto e come deciso dal ministro e confermato dal sottosegretario all'economia stranamente si astiene (interrogazione di Rizzo al proposito).
La presidenza Olandese (ossia il governo, nonostante il Parlamento Olandese abbia votato contro a larga maggioranza) ha preparato un draft per il Consiglio che in parte ristabilisce e peggiorare la proposta della Commissione cancellando gli emendamenti del Parlamento.
Il draft non avrebbe neppure la maggioranza qualificata avendo posizione contraria della Spagna(8 voti), astensione di Austria(4) Belgio(5), Italia(10), Danimarca(3), e ora anche di Polonia(8) che arrivano ad un totale di 38 voti - quando sono necessari 37 voti per blocccare la posizione comune.

La posizione comune del Consiglio deve essere ratificata, ma non essendoci piu' la maggiornaza incontra difficolta'
Il testo e' stato messo in agenda al Consiglio in Dicembre (2004) subito prima di Natale, come "A-item", ossia fra i punti in agenda che vengono automaticamente approvati senza esame e discussione, procedura di solito riservata ai punti su cui non sussistono controversie e vi è un accordo generalizzato. E' apparso prima in agenda al Consiglio Ambiente, poi scomparso e in tarda serata spostato al Consiglio Pesca del giorno successivo. il sottosegratario polacco all'IT, inaspettatamente vola a Bruxelles, si presenta al Consiglio Pesca, e impone la rimozione dall'ordine del giorno.

Al Consiglio Agricoltura del 23/1/2005 nuovo proditorio tentativo di ratifica, sempre con il meccanismo dell'A-item, tentativo bloccato nuovamente dalla Polonia che ottiene un ulteriore breve rinvio a meta' Febbraio.

ll PE potrebbe eventualmente (ma e' una possibilita' estremamente remota), in seconda lettura, rigettare la proposta del consiglio (poiche' occorre la maggioranza di tutti i parlamentari aventi il diritto di voto, praticamente il 75% dei presenti, cosa irrealizzabile) in seconda lettura. Percio' vi e' il tentativo portato avanti in parallelo e indipendentemente da Comunisti (GUE), Verdi e un gruppo eterogeneo composto in gran parte da parlamentari dei nuovi paesi dell'unione, di far ripartire il processo legislativo dall'inizio o dalla prima lettura del PE. Queste richieste portano a discutere nella Commissione Giuridica del Parlamento (JURY), se richiedere di far ripartire il processo legislativo dalla 1 lettura, o ripartire da zero richiedendo che la Commissione prepari una nuova proposta. La Commissione giuridica il 2/2/04 vota alla quasi unanimità di far ripartire il processo (17-2-1); Si richiede quindi l'applicazione dell'articolo 55 del regolamento.

Il 17/2/05 si e' riunita la "conferenza dei presidenti"dei gruppi politici al PE (i capigruppo), che ha adottato la risoluzione della Commissione Giuridica; ha quindi richiesto alla Commissione l'applicazione dell'art 55 , secondo l'art 57 del regolamento del PE.
Il Consiglio, che sembrava tentasse di far passare la legge lo stesso giorno 17/2 come item-A al consiglio ECOFIN, poi ha rinunciato a metterla all'ordine del giorno vista la visibilità della questione, la posizione ferma del PE e la mobilitazione su rete e nelle piazze.

Quindi il Parlamento Europeo ha richiesto che la Commissione faccia ripartire il processo legislativo: o tenendo conto le indicazioni emerse dal processo legislativo e in particolare degli emendamenti del Parlamento; oppure con la produzione da parte della Commissione di una nuova valutazione di impatto economico di tale legislazione. Infatti dal 2003 per ogni proposta della Commissione occorre produrre una valuatazione di impatto.

Il presidente della Commissione Barroso ha invece risposto al Presidente del Parlamento Borrell, rigettando la richiesta Il Parlamento ha convocato Barroso per chiarimenti sulla lettera.

La Commissione inoltre sta premendo sulla Presidenza dell'Unione (Presidenza Lussemburghese, UK la prossima) affinche' il Consiglio, al Consiglio ECOFIN del 7 marzo, metta nuovamente in agenda come punto-A la posizione di compromesso del Consiglio,per la ratifica senza tenere in alcun conto ne' la richiesta , ne' gli emendamenti del Parlamento. Il Consiglio adotta il testo, stravolgendo le regole, nonostante la richiesta di inserirlo come B-Item, e provocando una inchiesta da parte della commissione giuridica del PE.
Ecco il testo adottato dal Consiglio il 7/3/2005.

Il PE ha deciso di non andare verso uno scontro di poteri (anche se vi e' vi e' stato un esame della commissione giuridica per valutare la possibilita' di dichiarare la posizione comune non ammissibile).

Per la 2. lettura del PE, la Commissione giuridica del Parlamento (relatore Rochard) ha preparato una serie di emendamenti per la seconda lettura , che ripropongono in essenza il testo emendato in prima lettura. Su questi emendamenti vi e' stato un grande consenso in commissione. Pertantovi e' la possibilita' che il Parlamento in seduta plenaria in seconda lettura raggiunga la grande maggioranza necesssaria (maggioranza semplice dei parlamentari con diritto al voto, non dei presenti) per l'adozione di tali emendamenti.

Agli emendamenti della commissione gliuridica si aggiungono gli emendamenti presentati dai gruppi (pdf) (doc zipped ) (doc), da notare gli emendamenti presentati dai gruppi verde (rappresentati da Monica Frassoni, Evelin Lichtenberger) e dai Comunisti del GUE/NGL (rappresentati da Daniel Stroz, Fusto Bertinotti) che hanno adottato le indicazioni del movimento contro il sw-patent.Attivi e ragionevoli i PPE polacchi Tadeusz Zwiefka e Barbara Kudrycka; la brava Finlandese Piia-Noor Kauppi (PPE) e Gargani (PPE/FI), perfino Speroni .Invece non demordono i pro-patent Arlene McCarthy (famigerata 1. relatrice del PSE) e Manuel Medina Ortega (PSE) , nefasti gli emendamenti di Toine Manders (ALDE), Janelly Fourtou (ALDE).

20/6/2005 Nel voto in commissione giuridica gli emendamenti del Relatore (Rochard-PSe) vengono inaspettatamente e soronamente bocciati (16 voti contro 10, qui il voto dei MEP italiani membri della commissione).

Per la seconda lettura in plenaria (5-6 Luglio) vengono preparati 21 amendamenti,da uno schieramento Verdi-GUE-PSE e di alcuni PPE che ricalcano il compromesso Rochard. Inoltre Verdi e Comunisti (anche considerando la posizione durissima di Consiglio e Commissione per la seconda lettura), presentano un emendamento di rigetto totale della direttiva, che verra' votato prima degli emendamenti Rochard. Qui tutti gli emendamenti presentati.

Dopo due convulse giornate l'infame direttiva è stata rigettata dal Parlamento con 648 voti (14 a favore della direttiva e 18 astenuti); passa la richiesta di rigetto presentata da Verdi e Comunisti, a firma deputati PdCI Rizzo e Guidoni. Il PE sancisce che in Europa gli algoritmi non possono essere brevettati e che la brevettabilità del software è contro l'innovazione. Un primo passo, grazie ad una straordinaria mobilitazione di massa, verso il principio che la conoscenza umana e i saperi sono un bene comune. Qui il resoconto di queste giornate di lotta fatte dal nostro compagno Galtieri (funzionario al PE)

Obiettivo Estendere la brevettabilita' per allinearsi alle pratiche brevettuali USA, legalizzare la deriva dell'EPO.
(ufficialmente "armonizzazione" con gli USA)

Il resoconto delle ultime Giornate

La dichiarazione di Rizzo : Battuto il capitalismo globalizzato

L'emendamento 71 con la raccomandazione Rosso-Verde per il rigetto della direttiva, a firma Guidoni Rizzo

Questo e' un esempio di come la mobilitazione di massa possa portare alla vittoria.
Questo nonostante i ripetuti tentativi di stracciare la democrazia formale
vedi anche: interlex, FFI , The Register, Aprile-on-line, EDRI-Gram

Comunicato del GNLS del PdCI: Barroso convocato dal Parlamento Europeo. Verso la crisi istituzionale?
Il PdCI sostiene l'indignazione del Parlamento Europeo contro l'arroganza della Commissione Barroso

Comunicati stampa di Rizzo - Guidoni: BARROSO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO E CALPESTA LA VOLONTA' DEL PARLAMENTO ; LA COMMISSIONE GIURIDICA SPOSA LE NOSTRE PERPLESSITA’ E CHIEDE UNA NUOVA DIRETTIVA

Testo della petizione per la sfiducia del Commissario

Foto della Manifestazione del 17/2

Dichiarazioni del PdCI, comunicato del GUE

Il processo riparte dal via: dichiarazione di Rizzo e intervista di Rizzo ad AprileonLine

Il PdCI sta conducendo una strenua battaglia parlamentare in tutte le forme (nelle commissioni, in plenaria nella seconda lettura, riattivando la procedura) per bloccare la direttiva.
- Interrogazione di Marco Rizzo e Umberto Guidoni e Daniel Stroz (JURY) per far ripartire il processo legislativo
- Dichiarazione di Marco Rizzo: lotteremo strenuamente

Interrogazione del PdCi (Rizzo) sul cambiamento della posizione dell'Italia (A) (B) al Consiglio (Stanca al parlamento)

Sw-Patent

Dichiarazioni di voto e impegni dei candidati al Parlamento Europeo della 6. legislatura sulla direttiva sulla brevettabilita' del software e sui diritti di proprieta' intellettuale (Iniziativa: "Voto al PE: una scelta consapevole" de "Il secolo della rete - for a free knowledge society")


Sw-Patent Parlamento Europeo 1. lettura (5.legislatura)


Brevetti software e condivisione della conoscenza
Presa di posizione PdCI - Articolo Galtieri su Rinascita

Brevettabilità software e condivisione del sapere
la posizione della delegazione PdCI

Cossutta sul brevetto software
comunicato stampa 23/9/2003

Cossutta sul rapporto concernente la brevettabilità del software
comunicato stampa 20/9/2003

PdCI sulla proposta di brevetto software
Comunicato stampa 27/8/2003

Software: brevettati con un click!
articolo sul settimanale La Rinascita 7/2003

Direttiva sulla patentabilità del software: Gli emendamenti (paginone 1) 
Direttiva sulla patentabilità del software: Le interrogazioni (paginone 2)

speciale de "La Rinascita" 10/2003


Battaglia contro la direttiva che inasprisce le pene contro la "proprieta' intellettule"

La direttiva è passata nell'indifferenza generale; I comunisti fra i pochi a tentare di opporsi insieme alle associazioni per i diritti civili

Title

DIRECTIVE on measures and procedures to ensure the enforcement of intellectual property rights
DIRETTIVA 2004/48/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 29 APRILE 2004 SUL RISPETTO DEI DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Ref. + TESTO 2003/0024/COD - COM(2004)48 in [EN] in [IT]
Rapporteur Janelly FOURTOU - PPE (FR)
Resposabile Frits BOLKESTEIN - DG Internal market (i suoi commenti)
Subject(s) 3.50.04- industrial property, European patent, Community patent, design and pattern
Stadio raggiunto APPROVATA
Procedura di Codecisione. Approvata in seconda lettura dal PE nella sessione di Aprile 2004
Obiettivo Allinearsi alle posizioni USA, espresse dalla legge DMCA (ufficialmente "armonizzazione")


Emendamenti alla direttiva sulla "proprietà intellettuale"
Presentati dal PdCI (GUE/NGL) (Armando Cossutta primo firmatario)


Le battaglie per la ricerca e l'innovazione

Preparazione del 7. Programma quadro
Dichiarazione di Guidoni

Programma Quadro
Emendamenti dei Comunisti sul 5. programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (approvati)

La battaglia sul programma Quadro
Tutto il processo legislativo e gli interventi dei comunisti del GUE/NGL


Altre Battaglie (5. legislatura)

Internet a pagamento
Interrogazione scritta presentata da Cossutta
25/11/2003

Concentrazione media
Emendamento presentato da Cossutta e altri
18/11/2002


Altre Battaglie (4. legislatura)

Il sito its4all (it's for all = e' per tutti) website contro il digital divide;
le battaglie dei Comunisti del GUE/NGL per la ricerca, l'innovazione e lo sviluppo
e sul Programma Quadro su Ricerca e innovazione


per contattarci scrivere a: lspdci-europa.org
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