Resoconto di Roberto Galtieri, responsabile del Gruppo di lavoro del PdCI per il libero sapere
Cronaca di due Giornate di Lotta Parlamentare (e non)
Strasburgo , Mercoledì 6 Luglio 2005
Rigettata dal Parlamento Europeo in seconda lettura
la direttiva sulla brevettabilità del software.
680 votanti: 648 a favore, 14 contro, 18 astenuti.
Proprio una bella vittoria della libertà. Il Parlamento
europeo cosi' adotta, infati, gli emendamenti comunista
e verde (a firma dei parlamentari PdCi Rizzo e Guidoni) e liberale che boccia
sonoramente la Posizione comune del Consiglio favorevole alla brevettazione
del software.
La tensione, e la suspance, nell'europarlamento era palpabile da lunedi', giornata
di inzio dei lavori a Strasburgo dell'assise europea riunita in seduta plenaria.
Ieri mattina il dibattito. Una intera mattina per la discussione sulla proposta di Direttiva UE che voleva imporre la possibilità di brevettare gli algoritmi. Già la disposizione di un'intera mattina per la discussione di un solo punto é un fatto alquanto raro, qui nel Parlamento europeo, e dedicato solo alle grandi questioni. E la libertà e la conoscenza sono grandi questioni: per questo si é ottenuto tanto spazio di discussione (tanto per i termini europei, ovviamente). Oltre 60 deputati presenti al dibattito (in genere sono poco più di una decina essendo il tempo contingentato) e discussioni continue, in particolare nei tre gruppi più grandi (Alde-liberali, Pse-socialisti e PPE-democratici cristiani e conservatori) con grandi divisioni intene.
Fino a ieri sera quando nelle riunoni dei gruppi é finalmente prevalsa la posizione di votare il rifiuto della Posizione Comune del Consiglio. Non pochi ritenevano però che la decisione fosse un mezzo per allentare la tensione. L'esito del voto infatti etra molto incerto; vista la necessaria maggioranza richiesta si sarebbe vinto o perso per una pugno di voti.
La suspence é durata fno alle 12.20 quando il presidente di turno, il verde francese Onesta, ha annunciato il risultato, seguito da un lungo, prolungato applauso.
Nota complementare: bravi i manifestanti contro la brevettazione del software chè hanno sfidato, stamane, una fastidiosa pioggia.
Nota di colore: deputati verdi e comunisti, durante il voto, hanno indossato la maglietta gialla "NO software patent".
da Strasburgo Roberto Galtieri
Responsabile Gruppo di Lavoro Nazionale sul Libero Sapere
rgaltieri
europarl.eu.int
+32-477-258765
ls
pdci-europa.org
Qui la dichiarazione di Rizzo: Battuto il Capitalismo globalizzato
Presto pubblicheremo la lista di come hanno votato i deputati italiani
Qui il resoconto ufficiale del Parlamento Europeo
Strasburgo , 5 Luglio 2005 - Roberto Galtieri
Cronaca di due Giornate di Lotta Parlamentare (e non)
Strasburgo , Martedì 5 Luglio 2005 - Sera
Sembrerebbe che ci si avvii verso la vittoria, ovvero il rigetto della Posizione Comune del Consiglio.
Dalle riunione dei gruppi parlamentari emerge infatti la tendenza al voto favorevole alla richieste dei comunisti e dei verdi di rigettare la direttiva.
Esprimo un moderatissimo ottimismo. Questo non é di maniera
é reale poiché potrebbe trattarsi di una mossa per allentare la
tensione. Stante la situazione prima delle 21, infatti il voto favorevole alla
mozione rosso-verde si giocava sulle dita di una mano; Anche una sola
assenza potrebbe far mancare il numero minimo necessario per cancellare la famigerata
direttiva.
V edremo domani, mercoledì, alle 12.15.
Nel contempo ritengo utile chiarire alcuni elmenti di procedura per capire se e come si perde, se e come si vince:
1) adozione della richiesta comunisti-verdi di reiezione della posizione comune: vittoria
2) la reiezione non viene accettata, allora si votano gli emendamenti
che vengono posti in votazione gli emendamenti uno per uno, non c'é voto
finale riassuntivo in questa fase dell'iter legislativo europeo
2.1) nessuno dei "nostri" emendamenti (in sostanza quelli
socialisti-comunisti-verdi) viene accettato: abbiamo perso
2.2) anche uno solo emendamento dei "nostri" viene adottato: il Consiglio
non può accettarlo, si va alla terza ed ultima lettura. Ovvero si apre
quella che viene denominata: la procedura di Conciliazione. Il dossier viene
discusso tra Consiglio e Parlamento ed l Parlamento ha l'opportunità,
in voto unico, di adottare o rigettare la Direttiva.
Strasburgo , Martedì 5 Luglio 2005 - Mattina
Il buon giorno si vede dal mattino ?
La giornata di oggi 5 luglio, é iniziata davanti all'entrata Tour del Parlamento europeo, Manifestazione per la libertà del sapere contro la direttiva per la brevettabilità degli algoritmi. Decine di T-short gialle con la scritta "NO software patent" e "POWER to the Parliament"; L'unica nota colorata difforme la mia maglietta, quella nera della prima manifestazione a Bruxelles, con la scritta "Protect Innovation Against Software Patent" e "Les brevets logiciels tuent l'Innovation". Per solidarietà mi mettono sulle spalle la T-short giala. E cosi' entro in Parlamento. Passato il cordone della locale celere (i CRS) vengo fermato dal servizio di sicurezza del Parlamento europeo.
"Non puo' entrare con la maglietta". Mia fermissima opposizione all'ingiunzione, contestuale creazione di capannello formato da collegi ed eurodeputati, ed io che entro cmq. Di corsa per il dibattito per recuperare il tempo perso con la "sicurezza".
Raramente l'Aula vede tanti parlamentari presenti, compresi due
capigruppo. Del resto l'importanza della questione è data dalla scelta
di aver consacrato una intera mattinata alla questione. Fatto questo che accade
normalmente solo per i grandi "avvenimenti".
Dal dibattito non emerge con chiarezza il profilo del voto di domani. L'incertezza
é sovrana. Le centinaia di lettere, fax e mail inviati alle eurodeputate
e agli eurodeputati hanno sortito il loro primo effetto.
Durante il dibattito sono proseguiti contatto intensissimi tra i deputati dei
differenti gruppi in ordine a stabilire come votare domani. Se il Gue (sinistra
unita) e verdi sono decisi sul voto sulla mozione
di rifiuto della Posizione Comune del Consiglio, gli altri gruppi si stanno
interrogando, per differenti motivi sulla questione.
ALDE (Liberali: per l'Italia i parlamentari della Margherita, più Sbarbati
-repubblicani europei- Di Pietro e Giulietto Chiesa) e Popolari (per l'Italia
Forza Italia e Udc) decideranno questa sera, durante le rispettive riunioni
di gruppo cosa fare.
I sostenitori del brevetto voterebbero la reiezione della posizione
comune per paura che vengano adottati gli emendamenti comunisti-verdi-socialisti
che modifichiamo radicalmente l'orrendo testo della Commissione e del Consiglio
impedendo il brevetto degli algoritmi.
Alle 16.°° si incontrano i deputati del gruppo ALDE che hanno presentato
emendamenti per preparare la riunione della sera (tutti i gruppi parlamentari
si riuniscono dalle 19 alle 21).
Nel frattempo continuano gli incontri per convincere gli incerti.
Quanto emerge é l'incertezza del risultato di domani. Anche se per vincere é necessaria la maggioranza qualificata; e cioè raccogliere non la maggioranza dei voti dei presenti, ma la maggioranza dei voti degli eletti, ovvero la metà più 1 di 732, ovvero dobbiamo raccogliere 367 voti.
Domani pubblicheremo la lista di come hanno votato i deputati italiani.
da Strasburgo Roberto Galtieri
Responsabile Gruppo di Lavoro Nazionale sul Libero Sapere
rgaltieri
europarl.eu.int
+32-477-258765
ls
pdci-europa.org
Il gruppo liberale ALDE (che comprende gli eletti con l'Ulivo
della Margherita) che e' fortemente a favore della direttiva, e' ora diviso;
alcuni accaniti pro-sw patent, ore propongono
perfino il rigetto della direttiva che hanno voluto per il timore che passino
gli emendamenti Rochard
Anche i Popolari spaccati al voto?
Strasburgo, 5 Luglio, 2005
Intervento On. Guidoni
(PdCI - gruppo GUE/NGL) sulla relazione Rocard
Plenaria Strasburgo (05 Luglio 2005)
La Proposta della Commissione
Per quanto nella proposta di Posizione Comune si affermi di voler escludere
la brevettabilità del software "puro", in realtà si
pongono le condizioni per arrivare, di fatto, a brevettare gli algoritmi software.
A differenza del copyright, che protegge la descrizione dell'intero programma,
la brevettabilità del software consentirebbe un monopolio sull'uso
delle istruzioni generiche.
Con la brevettabilità di questi algoritmi, un programma complesso, che
non è altro che una combinazione di migliaia di istruzioni, può
infrangere contemporaneamente centinaia di brevetti.
Ad esempio, il kernel Linux, utilizzato ormai in svariati programmi,
anche delle Amministrazione Pubbliche, infrangerebbe ben 283 brevetti USA.
L'introduzione della normativa sulla brevettabilità potrebbe significare, quindi, la fine del Software Libero e dell´Open Source (FLOSS), almeno in Europa.
Se passasse la brevettabilità del software, fortemente
voluta dalle multinazionali USA e dai paesi europei che traggono profitto dal
monopolio statunitense, si avrebbe uno spostamento dei costi dal settore
tecnologico ed innovativo, al settore legale e assicurativo.
Tutto ciò contribuirebbe ad escludere le piccole e medie imprese
dal processo di sviluppo del software, a causa dei costi e delle complessità
legali.
In definitiva, ci sarebbe minor concorrenza e minor innovazione,
ed i consumatori europei dovrebbero sostenere spese superiori, a fronte
di minori possibilità di scelta.
La Strategia di Lisbona
Con la strategia di Lisbona l´Europa vuole puntare su un modello economico
che unisca innovazione tecnologica, competitività e solidarietà.
La Posizione Comune del Consiglio, invece, va nella direzione opposta:
Con la direttiva sulla brevettabilità del S/W, si attacca il
diritto alla libera circolazione della conoscenza, si rimette in discussione
l´obiettivo di una società dell'informazione accessibile a tutti,
minando cosi´le fondamenta stesse della strategia di Lisbona.
Per questo la battaglia in Parlamento contro la brevettabilità del software diventa una battaglia di libertà e di democrazia.
ECCO LA MARGHERITA CHE
VOGLIAMO E CON LA QUALE DISCUTERE
NO ALLA MARGHERITA CON LE POSIZIONI DEI
RUTELLIANI: UN PERICOLO PER L'INNOVAZIONE E LE PMI
Intervento On. Vittorio
Prodi (Margherita - gruppo ALDE)
"Brevettabilità delle invenzioni attuate attraverso l'uso del computer"
Plenaria Strasburgo
(05 Luglio 2005)
I brevetti sono una componente importante del progresso tecnologico, ma sono
da riportare al significato originario del patto tra l'inventore e la società.
L'inventore ha il monopolio temporaneo dello sfruttamento dell'invenzione e
la società ha il beneficio dell'aumento della conoscenza derivante dalla
piena manifestazione (full disclosure) del contenuto del brevetto e, quindi,
della base per un ulteriore progresso.
Qui però bisogna fare un discorso su come vengono presentati certi brevetti.
Mi sembra di vedere una deriva verso una sempre maggiore vaghezza proprio per
mantenere i reclami (claims) i più ampi possibili.
Mi sembra che abbiano preso il sopravvento gli uffici legali e che il perdente
in questo gioco sia la società nel suo insieme.
Questo è particolarmente da sottolineare per quel che riguarda il software:
tanti brevetti concessi non sono altro che una descrizione vaga di un processo
logico.
Per il software, penso che la protezione del diritto d'autore sia sufficiente;
per questo ho appoggiato parecchi degli emendamenti Rochard.
Anzi a proposito penserei che possa essere anche abbreviato il periodo di protezione.
Ma se l'inventore mira ad una protezione più forte, come quella brevettuale,
non si può derogare ad una manifestazione completa dell'invenzione e
fare di questa la base vincolante dei reclami.
Questo vale anche più in generale per restringere la possibilità
di incertezza legale.
Da questo punto di vista credo che il Parlamento debba avere un ruolo più
forte anche con la formulazione di una posizione comune nei riguardi dell'Ufficio
Brevetti Europeo.
Personalmente sono in favore di una riforma che semplifichi le procedure, magari con l'adozione di una lingua unica, l'inglese, e con regole che permettano anche alle PMI di utilizzare questo strumento basilare. Per quanto nella proposta di Posizione Comune si affermi di voler escludere la brevettabilità del software "puro", in realtà si pongono le condizioni per arrivare, di fatto, a brevettare gli algoritmi software.
L'emendamento presentato da V.Prodi
(Amendment 64)
Article 5, after § 2
3. Member States shall ensure that computer-aided inventions are protected by
copy-right. Patents may be claimed by the inventor as a further protection,
under the condition of the full disclosure of the invention.
Justification
This amendment intends to clarify the philosophy of the legal institute of patent.
Patent gives the monopoly on the economic exploitation of an idea on the basis
of an invention in exchange for the full disclosure of the invention.
FFII sta gradualmente pubblicando gli interventi dei parlamentari (in inglese e in lingua originale)